Il Sindaco: “A San Carlo la mafia non esiste”

La Redazione del Grattapaglia News ha incontrato il primo cittadino sancarlese, Ugo Papurello. Quella che segue è la sintesi di un’intervista durata circa un’ora.

dalla redazione Grattapaglia News

Perché il wi-fi in piazza è stato tolto? Il wi-fi non è stato tolto, ma spento perché non funzionava bene. La BBBell, la ditta che si è occupata di installare l’impianto, sta lavorando alla sua manutenzione per renderlo nuovamente funzionante.

Qual è il PIL di San Carlo? A dire la verità non so quale sia il Prodotto Interno Lordo del paese, ma mi informerò e ve lo farò sapere. Quello che posso dirvi su San Carlo è che un Comune che si estende su 21 km2, ha una popolazione di circa 4.100 abitanti, di cui 3 mila in età di voto. La cittadina ha poche aziende stanziate sul territorio e la sua tradizione è prevalentemente contadina.

Quanto guadagna un Sindaco al mese? I sindaci guadagnano in base alla dimensione del Comune che amministrano e il suo compenso è fissato dalla legge. A me spettano 960 euro netti al mese, ma utilizzo questa cifra per svolgere al meglio il mio incarico e non pesare sulle casse comunali. Per esempio, nelle trasferte di lavoro il treno o l’aereo li pago con questi soldi, per gli spostamenti istituzionali a Torino o nei comuni vicini uso la mia macchina, pago i parcheggi, uso il mio cellulare. E non chiedo nessun rimborso. Sono pensionato e per fortuna non ho bisogno di questi soldi per vivere.

Le piace fare il Sindaco? Si mi piace fare il Sindaco, anche se è stancante e toglie tempo alla mia famiglia. Lo faccio per il bene di San Carlo e penso di svolgere il mio compito con passione.

Che lavoro faceva prima di diventare Sindaco?  Prima di andare in pensione ho fatto per 32 anni il dirigente d’azienda. Da giovane ho fatto il barista, poi l’operaio fino a diventare amministratore delegato.

Perché ha deciso di fare il politico? Io sono un amministratore. Politico è chi può fare le leggi per cambiare le cose. Io queste leggi devo applicarle e a volte subirle.

C’è la Mafia a San Carlo? Non penso che ci sia. Qui non abbiamo grossi insediamenti abitativi e grossi appalti di lavori pubblici. Sono sicuro che San Carlo è indenne da questa piaga.

Due anni fa, quando alcuni di noi erano in Quinta B, le avevamo mandato una lettera per chiedere miglioramenti nell’arredo e nella pulizia della scuola elementare. Cosa è stato fatto in proposito? Stiamo intervenendo man mano nelle scuole con degli investimenti in base alle possibilità di Bilancio. Appena possiamo interveniamo con l’acquisto di arredi nuovi e di lavagne multimediali. Inoltre un grosso investimento è previsto per la realizzazione della nuova scuola elementare. Della pulizia dei plessi non ce ne occupiamo direttamente noi.

Se avesse un milione di euro extra da poter spendere come vuole cosa farebbe? Li utilizzerei per ultimare la manutenzione alla chiesa di Santa Maria di Spinerano, o per il restauro dell’affresco del beato Amedeo di Savoia presso la chiesa di Santa Maria della Pié. Senza dimenticare la nuova scuola elementare e di aiutare le persone in stato di bisogno che purtroppo sono numerose anche da noi, nonostante San Carlo sia un Comune benestante.

Quale sviluppo per San Carlo? Tra un anno si vota per le comunali e vedremo chi si candida. Per quanto riguarda l’attuale maggioranza ci sono in cantiere alcuni progetti, come quello di uno sviluppo residenziale del paese con nuove abitazioni nella zona della casa di riposo Villa Grazia, la sostituzione degli impianti di illuminazione con lampade led, ma anche l’ultimazione del Parco delle Vaude.

Lei si ricandida tra un anno per rifare il Sindaco? Sinceramente non lo so ancora, sto valutando. Come ho già detto prima, fare il Sindaco ti dà tante soddisfazioni, ma è anche sfiancante.

 

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